Il costo del carburante continua a rappresentare una delle principali criticità per le imprese di autotrasporto, alle prese da mesi con un incremento dei costi di esercizio che incide direttamente sulla sostenibilità delle attività.
A questa situazione si aggiungono oggi nuove problematiche legate alle politiche commerciali adottate dalle compagnie petrolifere e, in particolare, al recente price cap applicato ai carburanti, che sta producendo effetti distorsivi per numerose aziende del settore.
INEO, tramite la federazione nazionale FEDIT, ha quindi sollecitato il Governo con una lettera per portare all’attenzione delle istituzioni le difficoltà che continuano a interessare le imprese di autotrasporto e chiedere interventi in grado di riequilibrare la situazione.
Il nodo del gasolio extra rete
Una delle principali criticità riguarda le aziende strutturate che dispongono di propri depositi interni e acquistano il cosiddetto gasolio extra rete, attraverso contratti di fornitura diretta con le compagnie petrolifere.
Come evidenziato anche da Confetra, gli sconti recentemente introdotti da alcune compagnie vengono applicati alla pompa, mentre non interessano allo stesso modo gli approvvigionamenti extra rete. Si stanno così verificando situazioni nelle quali le imprese che acquistano carburante direttamente per alimentare le proprie flotte sostengono di fatto prezzi superiori rispetto a quelli disponibili presso gli impianti di distribuzione.
Una dinamica particolarmente rilevante per l’autotrasporto, dove il carburante rappresenta una voce determinante nei bilanci aziendali: secondo quanto riportato da Confetra, infatti, il gasolio arriva a incidere per quasi il 30% sui costi di esercizio.
INEO al fianco delle imprese di autotrasporto
È in questo contesto che si inserisce l’intervento di INEO attraverso FEDIT, con la richiesta al Governo di prestare attenzione non soltanto all’andamento generale dei prezzi del carburante, ma anche alle distorsioni che le attuali dinamiche commerciali stanno determinando all’interno del settore dell’autotrasporto.
Le misure adottate negli ultimi mesi hanno contribuito a contenere una parte degli aumenti, ma il quadro rimane comunque complesso per le imprese, che non sempre riescono ad assorbire o trasferire sul mercato l’incremento dei costi di esercizio.
INEO continuerà quindi a seguire l’evoluzione della situazione, portando attraverso la propria rappresentanza nazionale le esigenze delle aziende di autotrasporto all’attenzione delle istituzioni competenti.


